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Io ho visto I ricordi sono vividi, dettagliati, crudi Sono i ricordi di chi ha assistito in prima persona, salvandosi miracolosamente, agli eccidi dei nazifascisti durante l occupazione tedesca dell Italia tra ile ilMigliaia di civili inermi, per lo pi donne, bambini e anziani, in centinaia di localit diverse I processi ai responsabili prima bloccati in nome della ragion di Stato, poi celebrati dopo decenni e terminati con condanne all ergastolo che nessuno vuole o pu eseguireIo ho visto nasce per non disperdere la memoria di quegli orrori, per consegnare alla storia e alle future generazioni i racconti di chi ci riporta con i propri occhi a quei momenti, agli attimi in cui per lui tutto cambi Racconti brevi, essenziali, accompagnati da una fotografia del protagonista scattata dallo stesso autore Storie personali, intime, di chi stato a un passo dalla morte Con particolari che coinvolgono E con la descrizione della complessa convivenza di ciascuno con la propria memoria, il proprio futuro, il perdonoIo ho visto ha ispirato la canzone di Luca Bussoletti Sussidiario di un vecchio bambino Sono parole che non si possono perdere stato difficile, molto difficile, per chi ha raccontato, raccontare stato difficile, molto difficile, scrivere quello che si ascoltato E stato difficile, molto difficile, leggere le parole evocano immagini di un impensabile realt e la commozione soffoca.Trenta storie di chi, in un modo o nell altro, si fisicamente salvato in quella che stata riconosciuta come vera e propria terza guerra parallela alle devastazioni delle grandi nazioni,Sono parole che non si possono perdere stato difficile, molto difficile, per chi ha raccontato, raccontare stato difficile, molto difficile, scrivere quello che si ascoltato E stato difficile, molto difficile, leggere le parole evocano immagini di un impensabile realt e la commozione soffoca.Trenta storie di chi, in un modo o nell altro, si fisicamente salvato in quella che stata riconosciuta come vera e propria terza guerra parallela alle devastazioni delle grandi nazioni, accanto ai combattimenti tra partigiani e nazifascisti questi ultimi hanno condotto una vera e propria tattica belligerante nei confronti della popolazione civile Si calcolato un numero di vittime civili tra le dieci e le quindicimila Veri e propriassassinii di uomini, donne e bambini italiani commessi non solo per il sadismo di singoli ufficiali o di determinati reparti ma perch atti pianificati nell ambito di un conflitto, di una guerra.Molti di questi racconti sono diventate deposizioni in quei processi riaperti assieme alle ante del famigerato Armadio della vergogna Testimonianze che in alcuni casi hanno portato a collegare nomi e cognomi a quegli sguardi teutonici E stato un modi di liberare dolorosi ricordi per anni messi a tacere dall impotenza di fronte a tanta brutalit.La giustizia non soddisfa pienamente disperdendosi nelle diatribe fra tribunali italiani e tedeschiLe responsabilit oggettive sono sparite nei trattati internazionali Ma non sparisce, e mai sparir , quello che essere umani sono stati capaci di infliggere ad altri esseri umani Perch , a mantenerne viva la memoria, c ancora chi pu dire Io ho visto.E ci siamo noi che possiamo scrivere, leggere, raccontare, tramandare.Per pi generazioni possibile, perch la memoria sopravviva a noi e a chi verr dopo di noi I risultati delle indagini hanno stabilito che la responsabilit maggiore degli eccidi imputabile alla divisione corazzata Hermann G ring e alla Sedicesima divisione delle SS, la Reichsf hrer SS.Il famoso Bando di Kesserling fu, di fatti, il documento che istig le stragi garantendo impunit ed anzi premiando ogni eccesso brutale.I pretesti furono principalmente due la strategia della terra bruciata che mirava a mettere in trappola le unit partigiane e le rappresaglie vere e proprie che legittimavano un controvalore per ogni nazista ucciso.Da nord a sud i ricordi trovano terreno comune nelle strategie spietate che non risparmiavano nessuno Si differenziano, per , principalmente su due fattori.Il primo sicuramente quello del perdono che anche a distanza di tanti anni molti non riescono ad accettare.Il secondo riguarda il rapporto con i partigiani.Ci sono racconti di chi li appoggiava, chi non aveva nessun rapporto ma comprendeva il loro ruolo e chi, invece, cova tutt oggi rancore attribuendo alla Resistenza buona parte della colpa per gli eccidi.Questo discorso fa parte di quella memoria condivisa a cui si cerca di lavorare perch ci sia una riconciliazione dei ricordi anche grazie ad un presente che permette di fare a distanza delle analisi pi obiettiveAl primo marzo 2013 sono 41 gli ex militari tedeschi condannati all ergastolo dalla magistratura militare italiana per crimini commessi nel nostro paese e che non hanno mai scontato la pena Quarantuno ergastolani alcuni morti dopo le sentenze, otto condannati due volte, per un totale quindi di 49 ergastoli giudicati e condannati dopo la scoperta dell Armadio della vergogna E i fascisti italiani E ormai assodato che senza l appoggio delle camice nere locali i nazisti non avrebbero avuto possibilit di muoversi con successo in territori impervi.E ormai certo che c stata partecipazione anche materiale ed operativa di gruppi di connazionali che tendevano a spiccare in azioni efferate probabilmente per non sentirsi da meno.Chiss quanti sono ancora tra noiVinca, nel comune di Fivizzano, dal 24 al 27 agosto 1944 stata devastata dalle SS della Sedicesima divisione Reichsf hrer SSe dai fascisti italiani delle Brigate Nere In quattro giorni i nazifascisti hanno ucciso 174 persone uomini, donne, bambini Hanno seviziato e violentato a Vincache il cadavere di una donna viene trovato impalato ancora a Vinca che un altra donna viene ritrovata sventrata con quel che resta del feto che aveva in grembo a pochi passi Ancora di Vinca la donna con il nome inciso sul petto con la baionetta.Celso Battaglia quando racconta parla sempre di nazifascisti, mai solo di nazisti o di tedeschi Senza i fascisti del posto i tedeschi non avrebbero potuto fare quello che hanno fatto , spiega Hanno portato i tedeschi nelle capanne e nei nostri nascondigli, li hanno guidati per ucciderci, hanno ucciso con loro Il comandante delle Brigate Nere di Carrara, Giulio Lodovici, mise a disposizione delle SS un centinaio di uomini che parteciparono attivamente al massacro All inizio degli anni Cinquanta, a Perugia, ne vennero processati pi di sessanta, oltre dieci le condanne all ergastolo EDIT 25 08 2019 Commemorazione del 75 Anniversario della Strage Castelnuovo in Sicilia Catania 12 agosto 1943 16 mortiPietransieri L Aquila 21 novembre 1943 128 mortiMonchio Modena 18 marzo 1944 136 mortiCervarolo Reggio Emilia 20 marzo 1944 24 mortiCastagno d Andrea Firenze 13 aprile 1944 7 mortiVicovaro Roma 7 giugno 1944 25 mortiBettola Reggio Emilia 24 giugno 1944 32 mortiCivitella in Val di Chiana Arezzo 29 giugno 1944 115 mortiSan Pancrazio Arezzo 29 giugno 1944 65 mortiCavriglia Arezzo 4 luglio 1944 192 mortiMulinaccio Arezzo 6 luglio 1944 15 mortiSant Anna di Stazzema Lucca 12 agosto 1944 560 mortiBorgo Ticino Novara 14 agosto 1944 12 mortiPadule di Fucecchio Pistoia 23 agosto 1944 177 mortiVinca Fivizzano Massa 24 agosto 1944 174 mortiMonte Sole Marzabotto Bologna 29 settembre 1944 800 mortiSan Cesario sul Panaro Modena 17 dicembre 1944 9 mortiPedescala Vicenza 30 aprile 1945 82 morti Non do stelline perch non mi sembra corretto valutare delle testimonianze di questo tipo Si pu premiare l autore per la scelta di approfondire questo spinoso argomento, si possono ecomiare i testimoni per la coraggiosa scelta di rivivere con la narrazione i loro drammatici ricordi Ma l opera in s non mi sento di valutarla, la considero al di l di ogni metro di giudizio.Cosa mi ha colpito di pi di questi racconti Indubbiamente la brutalit di certi gesti compiuti dai nazisti o, meglio, bi Non do stelline perch non mi sembra corretto valutare delle testimonianze di questo tipo Si pu premiare l autore per la scelta di approfondire questo spinoso argomento, si possono ecomiare i testimoni per la coraggiosa scelta di rivivere con la narrazione i loro drammatici ricordi Ma l opera in s non mi sento di valutarla, la considero al di l di ogni metro di giudizio.Cosa mi ha colpito di pi di questi racconti Indubbiamente la brutalit di certi gesti compiuti dai nazisti o, meglio, bisognerebbe parlare di nazifascisti perch senza l aiuto dei fascisti i tedeschi non sarebbero riusciti a commettere tali atti in maniera cos sistematica Ci sono racconti che mi hanno causato un gran senso di raccapriccio Episodi come quello del neonato lanciato in aria e con cui un soldato tedesco ha praticamente fatto il tiro al piattello si sono stampati in maniera atroce nella mia memoria A tal punto che quando ho letto che alcuni di questi testimoni, la maggior parte di loro, arrivata a perdonare questi spietati criminali sono rimasta basita Io non credo sarei capace di una tale clemenza.Altra questione spinosa il rapporto con i Partigiani Diverse testimonianze riconoscono di aver ritenuto principali colpevoli di questi eccidi proprio i Partigiani che con le loro azioni contro i Tedeschi attiravano le ire di quest ultimi che poi si rifacevano sulla popolazione civile Si tratta della cosiddetta memoria divisa che solo ai giorni nostri, a distanza di pi di mezzo secolo, riesce faticosamente a trovare pacificazione nella comune condanna del nazismo e non di chi ricorso ad azioni bellicose soltanto per difesa A book that everyone should read we are our past.

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